Questa storia è realmente accaduta e non è frutto di invenzione. Mi rivolgo alla FIT (federazione tabaccai italiana) alla banca IBT (la banca dei Tabaccai) e alla Telecom Italia. Uso internet poiché questi 3 associazioni non mi hanno mai chiarito il perché un tabaccaio della provincia di Messina, loro associato, no ha avuto mai il diritto di avere il terminale fit multifunzione nella propria tabaccheria.
Comincio subito con questa “barzelletta italiana”.
Sono un tabaccaio della provincia di Messina che fino a tempo addietro ero aderente alla FIT (Federazione Italiana Tabaccai) adesso per ovvi motivi che spiegherò non faccio più parte.
Tutto cominciò qualche anno fa quando sulla “voce del tabaccaio” ,giornale periodico dei tabaccai vedo scritto la grande novità che tra poco doveva investire la nostra categoria.. i tabaccai e la rete amica. Subito contatto la FiT di Messina la quale prontamente mi risponde di venire presso la loro sede e firmare il contratto che aprirà “il “cancello dell'evoluzione tecnologica” della tabaccheria che mi onoro di rappresentare Tabacchi Soprano. Il 3 dicembre del 2008 firmo questo benedetto contratto e mi viene garantito che per il febbraio del 2009 avrei presso la mia tabaccheria il terminale FiT o in gergo tecnico “olivetti AY1999”. Impaziente aspetto questa chicca...
Passa gennaio,passa febbraio, allora faccio la prima telefonata alla Fit di Messina e chiedo spiegazione come mai non mi veniva ancora consegnato il terminale per i pagamenti Fit. Mi viene risposto immediatamente che “Siccome è stato un successo ci sono state un sacco di domande e di conseguenza siamo indietro con le istallazioni... comunque mi garantiscono che per aprile 2009 massimo il terminale fit che fa tutti i pagamenti dei bollettini postali...l'avrei sicuramente avuto.” Bhé pazienza dico io si vede che sicuramente il terminale sarà un grande successo..... Aspetto il mese di aprile e thò! Mi arriva una bolletta telecom dell'importo di circa 280 euro che viene giustificata come 2da linea per alloggio del terminale fit o come si dovrebbe chiamare delle reti amiche. Telefono alla telecom e dico che è vero che mi è arrivata la bolletta da pagare, ma il bello è che questa linea il tecnico non E' MAI VENUTO AD ISTALLARE . Allora da qui in avanti si è entrato in una specie di tunnel burocratico all' italiana... Chiamo la Fit e sollecito la consegna del terminale poiché comincio a pagare fatture di una linea che mai è stata istallata né utilizzata.
La Fit di Messina sollecita la telecom la quale mi risponde con una lettera che la linea “per problemi tecnici interni non può essere istallata “ (ma intanto io ho pagato una linea …..280 euro). Superato questo ostacolo mi reco nuovamente alla FiT di Messina dopo continue telefonate per cercare di capire quale sia il problema... ma si vagheggia ne buio più totale poiché neanche loro sanno quale sia questo lento temporeggiare.... e non si arriva mai a nessun risultato. Dopo non so quante telefonate mi viene dato un numero di telefono della Banca Itb che se non sbaglio era il supporto tecnico il quale persona “altolocata tecnicamente” mi dice che avevo bisogno dell' adsl della banca itb opsss ,dico io, in 6 mesi (siamo a giugno!) nessuno mi aveva detto questo!Nel frattempo la signora telecom mi istalla stavolta anche materialmente una 2da linea affibbiandomi anche la loro adsl senza che io l'abbia richiesta. Solo dopo non so quante telefonate qualcuno della banca mi spiega che occorre togliere l'adsl telecom (e siccome non è trascorso l'anno solare pago una mora di circa 50 euro per la disinstallazione adsl con tanto di raccomandata ad Asti per disdirla) Allora qui dopo circa 350 euro spesi senza concludere niente i dubbi aumentano e le telefonate insieme a fax,email e qualt' altro s'intensificano per chiedere come mai io pago una linea attiva e non mi arriva questo terminale. Nel frattempo mi viene una geniale idea di fare persino i volantini per pubblicizzare al meglio tutti i servizi che questo terminale multifunzione FiT avrebbe fatto altri 300 euro circa buttati al vento... La FiT di Messina mi risponde dopo un centinaio di telefonate una strana voce “OL DA RIEMETTERE” che solo dopo qualche giorno abbiamo capito che è un blocco telecom di linea. Chiamo la telecom e spiego il tutto loro mi garantiscono che risolveranno tutto nel più breve tempo possibile.... Chiamo anche la banca ITB la banca dei tabaccai e spiego tutto anche all'operatore lui dice che apre un ticket e dopo qualche 10 giorni mi arriva una lettera dalla telecom che mi affermava che hanno controllato la nostra posizione ed è tutto in regola con l'istallazione del teleleasing. Bhé faccio io nella mia mente..adesso è quasi agosto dobbiamo aspettare fine agosto o addirittura inizi settembre. Fiducioso nonostante tutto faccio qualche telefonata a lla fit di Messina a fine Agosto e loro ormai a memoria dicono che non si spiegano questo ritardo stessa cosa a inizio metà e fine settembre. Ad ottobre comincio ad avere i primi dubbi seri sulla professionalità di questa “nuova associazione tecnologica” un giorno di ottobre chiamo direttamente la banca e spiego la tiritera che mi è capitata. Loro prontamente si giustificano che non è colpa loro è colpa della telecom o della fit perché loro sono organizzati nel migliore dei modi chiedo la disdetta del contratto e la conseguente rinuncia al terminale fit multifunzione progetto tabaccai. Sembrava che fosse finita qui... ma non è così La signora banca ITB di testa sua richiede una nuova linea (neanche questa istallata da nessun tecnico telecom) e arriva la bolletta di 29,50 per “linea fittizia per alloggio terminale fit multifunzione progetto tabaccai. A questo punto è guerra aperta. Chiamo la fit per chiedere spiegazioni e non me ne sanno dire. Chiamo la banca ITB e dopo centraliniste,centralini e tanta musica e tempo alla cornetta riesco a parlare con un tecnico “altolocato” che inizia a sparar fesserie tecniche del tipo l'ip, dns ecc... cose che non centrano con il mio problema. Munito di un ottimo fax e armato di casella postale in mezza giornata riesco a amndare oltre 50 fax di reclamo e circa 100 email per chiedere “urgenti spiegazioni” su chi ha osato richiedere una linea telefonica a nome del mio tabacchi.... nessuna risposta . Dopo 2 settimane che giorno per giorno mandavo richieste di spiegazioni mi chiama un DOTTORE! Per carità persona gentilissima nei modi e sicuramente più preparata dei suoi predecessori. Siamo stati circa 1 oretta buona al telefono mi ha ascoltato si è rammaricato dell'accaduto e si era impegnato con una “innovazione tecnologicamente avanzata” di risolvere il mio caso...ormai disperato. Dico io facciamo quest' altro tentativo. Si trattava della “chiavetta” cioè di firmare il contratto con firma elettronica per accelerare il processo di autentificazione del contratto. Mi viene garantito che nell'arco di 1 mese tutto sarebbe stato risolto e in aggiunta a questo il terminale fit da quest'anno poteva essere allacciato ad una adsl telecom (come quella che ho disdetto a luglio del 2009.) Benissimo faccio io la linea ce l'ho l' adsl me la faccio credo che i problemi li abbiamo superati tutti. Macché sembra una montagna tutta in salita. Fisso un appuntamento con la cara FiT di Messina la quale prontamente mi dice di scendere mercoledì 17febbraio . Ho 2 bei bimbi i quali per ovvi motivi in questi casi li debbo lasciare a mia mamma o a mia suocera o a mia cognata. Di gran premura mi precipito con l'autobus alla Fit di Messina e dopo un po' di tempo la signora si rende conto che la chiavetta della firma digitale della Banca ItB la banca dei “tabaccai” era difettosa dunque dopo vari tntativi...si rifissa un appuntamento per mercoledì dopo.. ovvero il 24 febbraio del 2010. Stavolta sono arrivate le chiavette da Roma dunque sembrava fosse tutto ok.. ma non è così. Stavolta siamo arrivati all'inverosimile. La Fit di Messina durante la registrazione dei miei dati appena sente dire che come banca mia ho il bancoposta impresa dice che “non è possibile andare avanti con il contratto perché la banca ItB non accetta il bancoposta”. Allora da qui un giro di telefonate doverose alla fit e alla banca.









